venerdì 25 novembre 2016

TIRAMISU alla ciliegia e la sensualità di un nodo



"…eppure mi sembrava di non aver fatto nulla di male…""
questa frase, assieme ai tiramisù più svariati sono stati il tormentone di questo mese nella blogosfera culinaria!
E non solo, casualmente sono spuntati tiramisù in riviste,  programmi televisivi e su internet… ops! Ma guarda un pò…

Ma noi di MTC siamo diversi, siamo molto di più perché i nostri si che tirano sù! I nostri sono sexy, libidinosi, erotici!!!
Di sicuro questo mese è salita la pressione a tutti, si sono innalzati i livelli dello zucchero nel sangue, e mi fermo qui che è meglio.
Complice di tutto ciò è la nostra la Susy May, visto che a vincere il mese scorso la sfida, a base di tapas, è stata proprio la lei! E lo sapiamo tutti quanto questa donna sia amante del cinema (assieme al suo cosciotto…) per tanto il tiramisù che ci ha proposto di fare, doveva ispirarsi ad una icona o personaggio sexy, di un film o scena del cinema o altro...
E' stata una gara bellissima e divertente, che come al solito ci ha fatto imparare un po' di cose:
il mascarpone? Me lo faccio da sola!
I savoiardi? Come li preferisci, dolci o salati?
Ma siamo nell' Mtchallenge, non serve dire altro, chi s'impara (se ne hai voglia), anche se non mangi formaggi, anche se non ami i dolci, e anche se il tiramisù proprio non è affatto nelle tue corde. 
Ma in questa sfida, la coscetta di pollo ha saputo stuzzicare le nostre menti... (posso dire che lo sapevo?!!!),
Perciò sono tropo felice di essermi innamorata delle sue tapas "spaziali"!

Susy May, hai chiesto un tiramisù erotico/sexy, ed anche se io ritengo non ci sia nessuno più sexy di Gary Oldman in Dracula, ho dovuto astenermi perché non ho trovato l'assenzio da nessuna parte, l'ho chiesto via internet ma visto che non arrivava in tempo (di fatti ancora non ne so nulla e siamo al 25) mi sono affidata ai miei ricordi erotici, da quando ero giovane e pura! E quando una semplice ciliegia e il suo picciolo potevano fare alzare il livello di attenzione di maschi intorno…  ed ecco che mi ritrovo a quella scena che dura pochi secondi (ma si sà… quello che piace dura poco..!)  dove centra un bordello chiamato Jack el tuerto e una Audrey Horne (sherilyn Fenn) sensuale come solo lei sa esserlo dentro una serie cult come Twin Peaks.
Lei, la ragazza ricca e stravagante, lei che se ne frega di tutto e di tutti capace di mettersi a ballare in mezzo alla tavola calda sotto gli occhi di tutti, lei che ad ogni suo movimento provoca scompiglio tra i maschi di ogni età… lei che fu amica di Laura Palmer e che adesso, dopo la sua morte, si sente in dovere di scoprire per conto suo, cosa è successo alla sua amica. Lei che non contava affatto, di dover nascondere una cotta per Dale Bartholomew Cooper, l'agente del FBI  al quale è stato assegnato il caso.
Di donne sexi e sensual come lei, in questi ultimi decenni, ne ho viste poche, ed è a lei e a quella scena in particolare, che mi sono ispirata per il mio tiramisù.



Audrey chiede alla metresse di Jack el tuerto di potere lavorare lì. 
Questa, con aria di sufficienza, le fa capire che è troppo giovane ed inesperta nel settore. 
Allora Audrey si alza della sedia, (viene inquadrata la sua scolatura vertiginosa del vestito che indossa).
Cammina sensualmente fino ad arrivare davanti la padrona del bordello.
Si avvicina al suo cocktail, ne prende la ciliegia e se la mangia…
…e poi con dei movimenti della lingua riesce a fare un nodo con il picciolo! 
Ovviamente viene pressa subito a lavorare!

Immaginate se non ho provato a fare lo stesso… in quei tempi avevo vent'anni e mi riusciva bene, anche se ci mettevo più tempo di Audrey e le facce che facevo non erano sexy come quelle sue, ma più che altro buffe nel cercare di annodare il maledetto picciolo!


TIRAMISU alle ciliegie 


Ingredienti per 4
4 ciliegie candite
300 g di mascarpone (fatto in casa)
30 savoiardi (fatti in casa)

per la bagna dei savoiardi:
200 ml d'acqua
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaio di alchermes
1 cucchiaio di brandy

"coulis" alle ciliegie:
200 g di marmellata di ciliegie
100 ml d'acqua
70 g di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai di brandy

crema d'aggiungere al mascarpone
3 uova
3 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaio di zucchero a velo

Preparare per primo la bagna dei savoiardi dandole il tempo di raffreddare. In un pentolino versare l'acqua e lo zucchero faccendoli sobbollire e mescolando fin quando lo zucchero sarà sciolto. Agiungete l'alchermes e il brandy, amalgamare bene per 30 secondi e togliere dal fuoco, versate in una bacinella e lasciate raffreddare.

Per il coulis, metete sul fuoco un pentolino con l'acqua e lo zucchero mescolate e fattelo sciogliere, dopo di che cuocete a fuoco molto basso per 5 minuti. Nel frattempo frullate bene la marmellata con lo zucchero di limone e poi passatela al setaccio. Incorporate allo sciropo e cuocete senza smettere di mescolare finche la consistenza sarà simile a quella del miele, per intenderci. Agiungete in fine il brandy mescolate bene e ritirate dal fuoco.

Preparate la crema d'aggiungere al mascarpone sbattendo i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere il doppio del volume e una cremina scumosa e di colore più tosto chiaro.
In un'altra ciotola montare le chiare a punto di neve, quando sono ferme cominciare a versare lo zucchero a vello e continuate a montare fino ad ottenere una neve soda e brillante. Agiungere questa alla crema di tuorli, molto delicatamente e mescolando sempre dal basso in alto.
Dividere la crema in due ciotole, una lasciatela così, nell'altra aggiungete 3 cucchiai di coulisse e amalgamate delicatamente. 

Comporre il tiramisu… scegliete 4 bichieri (a forma sensuale meglio)
bagnate leggermente, con la bagna al chermes, un paio di savoiardi e disponeteli dentro in fondo al bicchiere, versate un paio di cucchiai di crema chiara, un filo di coulisse e due cucchiai di crema alle ciliegie, altri savoiardi bagnati,altra crema chiara e altro coulisse, ancora savoiardi poi un cucchiaio di crema alle ciliegie e uno di crema chiara, un cucchiaio di coulis e una ciliegia candita per decorare! 
Altrimenti dove disegnavo il gambo annodato?





Savoiardi *
(ricetta di Giulia x l'MTC)
Ingredienti (per circa 30 biscotti)
110 g farina 00
50 g fecola di patate
125 g zucchero
100 g albume d’uovo
80 g tuorlo d’uovo
25 g miele (di acacia o millefiori)
1 cucchiaino di scorza di limone*
zucchero a velo

Separate gli albumi dai tuorli.
Montate gli albumi con le fruste elettriche; quando raddoppiano di volume aggiungete in due o tre volte lo zucchero, sempre montando ed aumentando la velocità. Dopo circa 10-12 minuti saranno montati a neve ferma.
Nel frattempo sbattete i tuorli con il miele, quindi unite questo composto alle chiare montate usando una spatola e con movimenti dal basso verso l’alto.
Unite quindi la farina e la fecola setacciate e i semi della bacca di vaniglia, sempre con lo stesso movimento. Fate pochi movimenti, rapidi ma delicati.
Pre-riscaldate il forno a 180°C.
Riempite una sac-à-poche con bocchetta liscia  da  10-14 mm. Formate dei bastoncini lunghi circa 8 cm su una teglia coperta di carta forno e leggermente imburrata.
Spolverate con lo zucchero a velo, aspettate che sia assorbito e spolverate di nuovo (servirà a far venire la crosticina superficiale). Quando li infornate lo zucchero dovrà essere completamente assorbito.
Cuocete in forno già caldo (e possibilmente statico) per i primi 3 minuti con lo sportello chiuso e poi per altri 4-5 minuti con lo sportello leggermente aperto (basterà incastrare il manico di un cucchiaio di legno nella porta per mantenerla socchiusa).
Sfornate e fate raffreddare completamente prima di rimuoverli dalla teglia, poiché saranno molto morbidi.


Mascarpone *
ingredienti per circa 300 g di mascarpone
500 ml di panna fresca al 35% di grassi
La punta di un cucchiaino di acido citrico (oppure 1 cucchiaio di succo di limone)
Cosa vi serve: Una pentola, una ciotola di vetro, una frusta, un termometro

Versate la panna fresca in una ciotola di vetro o in un tegame di acciaio inox e fate cuocere a bagno maria fino a che non raggiunge la temperatura di 85°C.
A questo punto, unite il succo di limone e mescolate bene : la panna inizierà ad addensarsi.
Continuate a cuocere a 85°C per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Togliete la ciotola dal bagno maria, coprite e fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo, per 12 ore: al termine di questo riposo, la panna si sarà ulteriormente addensata.
Trasferitela in un colino a maglie fitte, rivestito di un canovaccio pulitissimo e posto sopra ad una ciotola o scodella.
Chiudete il canovaccio legando i quattro lembi con un elastico e appendetelo con un cucchiaio di legno sopra una pentola dai bordi alti -in modo che resti appeso- e che raccoglierà il siero che colerà durante il riposo.
Lasciate riposare altre 24 ore in frigorifero, alla fine la parte solida restante sarà il vostro mascarpone.
Mettetelo in un barattolo di vetro sterilizzato e a chiusura ermetica e conservatelo il frigo fino al momento dell’uso (non oltre i tre giorni).
L’acido citrico è in vendita nelle farmacie o nei più forniti negozi di forniture per pasticceria: ha il pregio di non lasciare nessun retrogusto acido. Se non lo doveste trovare, utilizzate del succo di limone.


con questo tiramisù partecipo alla 61 sfida dell'MTC


Note
* Sia il mascarpone che i savoiardi, conviene prepararli almeno un paio di giorni prima.
I savoiardi si conservano stupendamente in una scatola di lata, mentre per il mascarpone serve almeno un giorno e mezzo per che sia pronto.
Con questa ricetta vengono dei savoiardi stupendi, ma non tanto cicciotti come quelli in commercio, perciò li preferisco di più, e per quanto riguarda al tipo di tiramisu che ho fato sono perfetti! 

1- Paolo Piccioto, mi spiace per la foto che è evidentemente mossa, ma è stato una fatica epica far capire al cozzaro che doveva mettere a fuoco! Così sono andata avanti e indrè con questo cucchiaio di tiramisu che colava da tutte le parti, a vedere se riuscivo a scattare una io da sola... lasciamo perdere vah!



giovedì 3 novembre 2016

vade DIETRO... LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DELL'MTCHALLENGE!






e si… si sà che il 5 è un numero magico!
Ma questa volta è anche goloso, carico di tradizione e di una bontà e bellezza imbarazzante! Tanto che a dir poco potresti essere tentati e non resistere ad adentare già subito la copertina!
Perche le foto parlano da sole, tanto che si riesce a percepirne il profumo e far venire l’acquolina in bocca! Non resistirete a queste lasagne strepitose, a questi ragù di mare, di monti ,di orti e di tutto di più! A le sue salse, besciamelle e condimenti con effetti speciali! (di questo ne sanno qualcosa Marina Bogdanovic, Vittoria Traversa, Cinzia Martinelli e Annarita Rossi… vero?)
Certo, le foto le ha scattate Lui, Paolo Piciotto e con questo ho detto tutto! O lui o nessuno!
Ma questo, come tutti gli altri 4 libri dell’MTC, è un libro da sfogliare in continuazione, da leggere e da imparare, perche è scritto in modo spaziale, audace ma anche divertente, curato dalla unica e inimitabile Alessandra Gennaro, (Quando si dice che trovare un amico è trovare un grande tesoro... ecco, anche di più).
 Lei, che è l’artefice del giocco più famoso della blogosfera culinaria, lei che dopò che ha partorito un'idea ne ha pronta subito un’altra! Inarrestabile diciamo, non ci sono frontiere per questa donna, anche se avita dall’altra parte del mondo! E lo sappiamo bene noi… noi che facciamo parte di questa comunity, fatta di persone stupende e generose che fanno possibile l’impossibile, perciò: Grazie a tutti!!!! 















Casa editrice Gribaudo (Gruppo Feltrinelli), 
Illustrazioni e styling Mai Esteve. 
L'ente che sosteniamo e' Piazza del Mestieri 
Quinto libro dell'MTC
In vendita in tutte le librerie d'Italia ed è on line su Amazon 
...Vade Dietro, ma intanto siamo già PRIMI IN ClASSIFICA!





mercoledì 2 novembre 2016

Terra chiama lo spazio... vamos de tapas o no?


Ci siamo?
1....2.....3....prova!
Mi sentite?
Riuscite a vedermi? o ci sono soltanto righe e interferenze nello schermo come vedo io?
Mah ...! e pure con il passare degli anni i voli intergalatici non sono migliorati affatto!

E pure eccomi!!! 
Credevo che non ce l’avrei mai fatta, ad arrivare a oggi alle 21.00 sana e salva!
Se serviva una prova vivente che tutto è possibile.... eccomi qua!
Ma che vi stò a spiegare? 
Se siete qua dentro l’MTC, è perche siete capaci di fare di tutto e di più, e credetemi, non è uno scherzo... 
Che voi, lo vogliate o no, siete stati la mia salvezza, a volte anche disperazione, perche in un periodaccio come questo mi avette tenuta "occupatta", attacata allo schermo a tutte le ore del giorno e della notte, ad orari inimaginabili! Del tipo che mi svegliavo alle 4 del mattino e andavo a leggerele vostre ricette e comentarle. Come una droga siete stati.
Per fortuna, come mi conosco, e conosco pure benissimo anche la signora «Sfiga» e lei ci vede molto meglio di me… ho pensato a salvare ogni post che vi scrivevo! 
Perciò li ho tutti, tutti, e saranno publicatti in un libricino, da una editrice nuova, che sta per nascere da mani dal Cozzaro. Si, perche quel povero uomo non ce la fa più a vivere con una che è sempre sveglia, che parla, ride e piange da sola… Pensate, mi ha confesato di aver paura che prendese delle sostanze sospette… (ma non è così, d’avvero, statte tutti tranquilli).
Ma la colpa di tutto è stado di quel FIL ROUGE... al quale avevate tutti una pagura voia, e invece vi ha fatto scatenati come non mai! E ciò ha fatto che ci fosse una condivisione apaziale e meravigliosa e che per quanto mi riguarda mi ha aiutato a conoscerci di più!
Un Grazie sarà sempre poco!!! 

Perche ci sono state tra di voi, persone che mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi dal ridere, e chi mi ha fatto sganasciare dalle risate come non mai! 
Chi mi ha portato a fare un giro in miniera, chi un giro nel suo mondo e chi un giro nella sua terra e i suo piatti tipici o pure chi è riuscito a mettere tutta la bontà dentro un cannollo o a forma di Big Ben
Chi mi fatto palpitare il cuore con il baccalà che tanto amo o allestendo delle tapas pienne di colore, chi con l'arte dei pittori che adoro, e chi con la musica o la poesia! E chi ha giocato sapientemente con delle sfide passate dell' MTC.
Ma tra tutte ci sono state due tapas, splendide ma diversissime tra loro, che ho portato in testa e che vorrei ringraziare, perche a tapas con loro due ci devo proprio andare!
…ma poi… 

...poi è apparsa lei, dentro una nave stellare e sfoggiando il saluto vulcaniano con le sue...

UNO, DOS, TREK TAPAS


Quando è aterrata la ricetta di Susy, coscina di pollo, ho dovuto comentarla in due tranche perche ero tropo emozionata da quanto impegno e quanta fantasia (pazzia) c’e dentro quella donna (assieme al suo coiscotto «lo gnocco») e l’ha saputo incanalare emettere tutta dentro queste tapas. C’e inventiva, originalità, coerenza ma sapori e consistenze diversissime,tutto legatto bennissimo le une con le altre da questo filo condutore! Per giorni ho avuto i suoi «trivoli» in testa, e ho sognato con posedere pure io un replicatore! Con queste tapas chi non farebbe un giro su la navicella speciale di questa «vulcaniana donna»?

Enorabuena Susy, e adesso torna in questo pianeta! 
Non hai voluto la navicella?Adesso vola!!! 
e adesso tutto da Susy a titarli le orecchie fino a farle diventare come quelle di Mr. Spock!!!    
Che la forza sia con te, Susy, e anche con tutti voi!
(scusate ma io sono cresciuta con Spacio 1999 e Star Words… ma i mondi il mondo è bello perche è vario!) 

E un grazie al Alessandra, che pure essendo dall'altra parte del mondo è stato lo stesso qua!

Petons a tots!




lunedì 31 ottobre 2016

Le 3 notti del gambero per il master con più b12 di tutto l'MTC!


Un cosa? 
Un master di alta cucina e salute?
Si ho fatto pure quello, perché questo mese è stato tanto pieno e ricco di emozioni che volevo chiuderlo in bellezza! Se siete a contatto con l'MTC sono convinta che mi capirete. Qui non ci si ferma mai! Certo, basta dire soltanto che il motore e il cuore di questa grande macchina (che stà per Alessanda Gennaro) ha sempre delle idee che poi trasforma in realtà e questo è un dono. Come un dono è anche avere, dietro le quinte, dei veri professionisti carichi di pazienza e di sapere, che hanno condiviso così proficuamente tra noi  " qui 17 della b12",  che suona pure bene! 
Come se fossimo in 17 dentro una stanza di hotel! 
Di fatti ci si è aiutato, dato una mano con pareri e giudizi, chi aiutando con uno schizzo disegnato al momento, chi dando una mano a cercare un nome alla ricetta o dando un aiuto nelle cotture. 
Credetemi è stato molto gratificante sia professionalmente che umanamente. Per ciò ringrazio i 17 ma sopratutto anche ai grandi tutor che siamo stati fortunati ad avere, come  la dott.ssa Arianna Mazzetta, biologa e nutrizionista,  e  il dottor Michael Meyers, oncologo di fama internazionale ,  e grazie alle sue conoscenze e la loro grinta, hanno fatto di questo master quello che ne vedete qui
Vale a dire, farne uscire ricette di alto livello, centrato sulla la vitamina b12, tanto importante per il corpo umano!
Ma i ringraziamenti non finiscono mica, perché a curare e guidarci nella parte estetica nel composizione e inpiattamento, c'è stato un altro professionista, lo chef Sandro Sità, dell'Hotel Tarabella di Forte dei Marmi. 

E a giudicare le ricette sarà Marco Visciola, chef del ristorante Marin di Eataly Genova




Tenendo in conto tutte le informazione e insegnamenti dati è giusto chiarire che la vitamina b12 non è presente nei vegetali, ma soltanto negli alimenti animali o nei loro derivati, anche se in minor quantità. 
Da prestare attenzione anche alla  manipolazione o elaborazione degli ingredienti scelti e sopratutto alla cottura. Ecco che da questi imput sono nate "le 3 notti del gambero", giocando con tre diverse consistenze e combinazioni nella presentazione nella cottura e nella consistenza dell'ingrediente al quale è dedicato questo piatto.



Le 3 notti del gambero


Il gambero è un animale discreto, non molto vivace, tranne che per il colore (una volta cotto) ma la storia di questo piatto va più in fondo… proprio nella vita quotidiana di un gambero qualunque, come qualunque di noi…





I notte 
DUMPLING
Quella dove il gambero è ancora giovane, insicuro chiuso in se stesso. 
Che non ha piacere ad uscire di casa.


(dumpling al nero di seppia, con ripieno di gambero 
e salsa di gamberi alla curcuma e pepe nero) 

per  la pasta:
40 g di farina
25 ml d'acqua
2 g di nero di seppia 
1 pizzico di sale

per il ripieno:
8 gamberi  (dai 20 a 25 g l'uno già pulito)
un cucchiaio di salsa ai gamberi

salsa ai gamberi:
per la bisque
tutti i carapaci dei gamberi usati per le 3 notti
1 pomodoro da sugo
3 spicchi d'aglio 
1/2 cipolla
1 foglia d'alloro
1/2 litro d'acqua fredda
3 cucchiai di brandy
5 granelli di peppe nero
olio evo e sale qb

per il roux
35 g di burro
25 di farina
2 mestoli di bische
1/2 cuchiaino scarso di curcuma 
3 granni di peppe nero freschi pestati


Preparate la bische, rosolando nell'olio caldo l'aglio la cipolla e poi i carapaci, sfumate con il brandy, aggiungete il pomodoro tagliato in quattro pezzi e fatte amalgamare per un paio di minuti. Versare l'acqua e cuocere per almeno 40 minuti a fuoco basso
Filtrare con un colino fine, prendete i carapaci e strizzateli in modo di approfittare al massimo il sapore (con lo schiacciapatate va più che bene fare questa operazione)
Preparate l'impatto per il dumping mescolando la farina e il pizzico di sale, poi incorporate il nero di seppia scolto nell'acqua, provate a amalgamere con due vacchette risulta più comodo visto le minime quantità. 
Passate su un asse di legno e impastate per 5 minuti, finche l'impasto è morbido.
Create una palla (pallina) e lasciatela in una ciotola, coprendola con un canovaccio e lasciando riposare per 30 minuti. 
Dividete l'impasto in 4, tirate 4 cerchi di 9 centimetri di diametro, sottili ma non tropo, tenete in conto che poi vanno lavorati e non devono rompersi. 
coprirli e metterli da parte in luogo fresco, anche in frigo, ma tenendo conto di tirarli fuori un po' prima, in modo da poter lavorarli bene.

Create un roux con 35 g di burro sciogliendolo nella padella e incorporateci la farina, amalgamare e tostare per un minuto e poi versate un mestolo di bisque senza smettere di girare per non creare grumi. Aggiungete un altro mestolo, versateci anche la curcuma e il pepe. girate con parsimonia e fatelo cuocere per 5 minuti fino ad ottenere una salsa non tropo densa simile alla besciamella.
Pulite i gamberi della spina dorsale e del budello, tritare molto finamente, salate e condite con un cucchiaio di salsa di gamberi. 
Prendere i dischi di pasta e adagiare un cucchiaio del ripieno, chiudere il dumplin arricciando i latti piegandoli unosopra l'altro e verso il centro a misura che si fa ruotare nella mano. 
Addaggiateli in un cestino di bambù e cuoceteli per 5 minuti.  
Serviteli con una pennellata di salsa di gamberi e il dumping sopra.




II notte 

GAMBERI AL COCCO 
 RISO VENERE AVOCADO 
Qui è già più sicuro di se, attirato dai profumi esotici 
è pronto a cercare compagnia per finire su un letto di riso venere 


(due gamberi saltati nell'olio di cocco e profumati con lo zenzero fresco, 
su un letto di riso venere condito con della salsa di cocco al curry, 
e una base di crema di avocado al lime)



ingredienti:
8 gamberi (dai 20 a 25 g l'uno già pulito)
1 avocado
80 g di riso venere* (peso già cotto)
il succo di 1/ 2 lime
2 cm. di zenzero aprox.
olio di cocco (2 cucchiai)
50 ml di crema di cocco
1/3 di cucchiaino di curry delicato
sal qb

In una padella scaldate la crema di cocco e insaporitela con il curry. Tenete da parte.
In un'altra padella saltate i gamberi con abbondante olio di cocco per 30  secondi.
Profumateli con dello zenzero fresco grattugiato, saltate pochissimi stanti e toglieteli dalla padella. Tenendoli da parte e al caldo.
Nella stessa padella saltateci per qualche secondo il riso, in questo modo s'insaporirà e terra più la forma quando lo andrete a disporre nel piatto, visto che non contiene praticamente amido.
Spolpate l'avocado conditelo con il succo di lime e tritatelo a forchetta, (niente minipimer ne simile, altrimenti il calore minimo della frizione lo annerisce anche se ci avete spruzzate il succo del lime). Adagiate la crema di avocato  nel piatto con l'aiuto di un copapasta. Versateci sopra un cucchiaino generoso di crema di cocco e copritelo con un letto di riso vennere sempre aiutati da un copapasta, questa volta più piccolo di quello usato per la crema di avocado. Adagiate sul riso un paio di gamberi e disponete qualche goccia di crema di cocco al curry affianco.






III notte 
TARTAR
Troviamo un gambero senza inibizioni spoglio di profumi e vestiti, 
sta bene con se stesso perché ha raggiunto la pienezza del suo essere, 
le basta una emulsione di olio evo, lime e pepe per animare la vita di famiglia

(tartar di gambero condita con una emulsione di olio evo, lime, zenzero, 
pepe nero e un pizzico di sale, avvolto in alga nori.)


ingredienti:
20 gamberi (dai 20 a 25 g l'uno già pulito)
pepe macinato fresco
il succo di un lime
zenzero fresco gratugiato
olio evo e sal

Pulite per bene i gamberi da budella e spina dorsale, (anche se a questo  ne avrete puliti tanti che riuscite a farlo felice e meccanicamente!).
Tritateli, facendo attenzione a non ridurli in poltiglia.
Create una emulsione con l'olio, il sale, il peppe e lo zenzero,  e conditeci bene la tartar, tenendo conto di lasciarne un paio di cucchiai da parte per decorare il piatto.
Conservate in frigorifero per 15 o  20  minuti a riposare e insaporire.
Dopo dichè, aiutandovi sempre di un con un copapasta, lo foderate all'interno con una striscia d'alga nori e posizionatelo nel piatto, in questo modo vi sarà più comodo riempirlo con la tartar. 
Togliete il copapasta e fatte un giro veloce con l'emulsione avanzata in modo di "sporcare" il piatto.





note: 
1-Le dose riportate per questo antipasto sono pensate per 4 persone.
2- nella cottura a vapore del dumping, ho usato delle foglie di coste, in modo tale che non si attaccasse al cestello. Una cosa che ho provato e ha funzionato è profumare l'acqua con erbe aromatiche o pure con lo zenzero come ho fatto io. 

*Di riso venere ne ho cotto di più di quello che serviva per questo antipasto e l'ho usato in un seccondo momento per altre preparazioni. il tempo di cottura varia a secondo le confezioni, quello che ho usato ha una cottura di 4e minuti, io l'ho cotto per 40 ma lavato previamente sottoacqua per togliere impurità non per l'amido, visto che questo tipo di riso non ne ha.