lunedì 21 maggio 2018

Una TORTILLA de patatas matta da legare

Ed è stata la tortilla, con sua tondità e con il fatto che ha dato il via alle sfide dell’MTC, che ha messo anche il punto finale a un periodo… un ciclo… ora ci si evolve si prende una vita o strada diversa, ma sempre con un occhio e un piede nelle nostre cucine!
Dopo tutta questa sfilata di tortillas tradizionali e creative, dove a imparare sono stata io, la voglia di partecipare è stata ancora più forte! 
Avete presente cosa succede a un bambino quando le viene negato qualcosa? 
Ecco io peggio! 
E visto che la tradizionale ve l’avrei presentata per la sfida non vedevo l’ora che questa finisse per poter pensare pure io a una tortilla creativa… credetemi, ho mantenuto la mia idea iniziale ed è stata dura dopo tutte le cose che ho visto sfilare in questi schermi!
Così, restando fedele alla mia idea iniziale, e aggiungendo delle spezie perche mi ricordano i giorni stupendi passati a Singapore con i coniugi Gennaro (ho già scritto che li adoro?) e così ho fatto la mia versione: "La tortilla matta da legare", ed il nome è ispirato a tutti voi perche molto normali non siete, (sempre nel senso buono, che sia chiaro…) d’altronde che ci faresti qui?!
Certo è, che come ho sempre creduto, chi ama il cibo non può essere una persona cattiva, ma gioviale, espansiva, generosa e curiosa! Proprio come tutti voi.
Proprio perciò… «metetele uevos» e prendete sempre la padella dal manico!!!
Io non so come ringraziarvi, per aver partecipato con lo spirito che caratterizza l'MTC!

Una TORTILLA de patatas 
matta da legare



ingredienti per 10 porzioni
3 patate grandi
1 cipolla dorata (media)
3 cucchiai belli colmi di farina (più altra per l’impanatura)
50 g di burro
150 ml di latte
1 cucchiaino e mezzo di massala dolce*
1 uovo
pan grattato
sale
olio di oliva extravergine per friggere


Sbuciate la cipolla e tagliatella a fette molto sottili, datelle ancora una passata di coltello, dipende se poi volete sentirle più o meno nel ripieno e fatella imbiondire in padella con il burro e il masala. 
Una volta cotta la cipolla versate la farina e mescolate a fin che questa cuocia, e poi pian piano versate il latte mescolando di continuo (in prattica stiamo facendo una besciamella densa e cipolosa,… mmmm… già qui qualcuno si è spaventato, scometo!)
versate la crema ottenuta, sarà bella densa, in un piatto fondo o schiscetta, coprite con della pellicola trasparente a contatto cosi non seca, e lasciate raffredare, poi conservate in frigo per almeno due ore, ma se lo fatte di un giorno per l’altro ancora meglio.
Preparate delle porzioni della dimensione di una noce poco più e dateli la forma di croquetas.
sbuciate le patate e con l’aposito «aggegio» ricavate degli spaghetti.
Arrotolateli attorno ad ogni croqueta come se le voleste legare.
Passatele prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e poi nel pane grattato. 
Friggetele in abbondante olio di oliva extravergine e fatele dorare uniformemente.
A misura che sono belle fritte e dorate adagiarle su della carta assorbente di cucina per togliere l’eccesso d’olio.
Servire subito belle calde magari accompagnate da una insalata…. sempre e quando arrivino a tavola!


note:
*curcuma in polvere, cumino in polvere, fieno greco, pepe nero, semi di cardamomo,  foglie di curry, semi di senape, pizzico di cannella.



venerdì 27 aprile 2018

I miei Tartufi di cioccolato e sesamo per il club del 27


Se vi dico Potlucks cosa capite?
E se invece vi dico che centra il club del 27?
Se vi dò anche un indizio?... tipo... i dinner party?
Una di quelle volte che ti ritrovi con amici o parenti per mangiare insieme, magari all'aperto, per esempio un picnick.
Ecco, con tante schiscette, teglie e recipenti vari dove trasportare il cibo, sia salato che dolce, sia un primo che un secondo o una bella insalata di pasta, di riso... apunto, per non cadere nelle solite scelte, il club del 27 ci ha dato questa volta delle ricette da sceliere da un libro ovviamente nuovo per me "Britng it!" Tried and true recipes for potlucks and casual entertaining di Ali Rosen, pieno di ricette interessanti e come al solito dificile di sceglierne una, così finisce che ne provi almeno un paio, o tre... o quattro...



Questa volta ho pensato a portare un dolcino, a questo dinner party virtuale del club dl 27, ma nel MTC trovate tutte le altre proposte sia dolci che salate da tutti i partecipanti.
Allora lo fate anche voi questo potluck?


TARTUFINI di cioccolato 
con il sesamo



Ingredienti
(per 15 o 20 tartufi)

tazza di heavy cream (*)
100 g di cioccolato (70%) tagliato a pezzetti 
3 cucchiai di cacao in polvere 
25 g cucchiaio di burro 
3 cucchiai scarsi di tahini 
semi di sesamo quanto basta per coprire i tartufi 

Mettere il latte e il burro o olio di coco in una pentola e scaldare, uniteci la maizena e amalgamatela facendo attenzione a non lasciare grummi. Quando spesisce togliete dal fuoco e aggiungeteci il cioccolato, la polvere di cacao e il burro. Mescolate fino a quando il cioccolato e il burro si sono sciolti. 
Incorporate la salsa tahini e riporre in freezer per 15-20 minuti. Ogni 5 minuti togliere dal frizer e mescolar. Puoi lasciarlo nella casseruola sempre se hai spazio nel frizer altrimenti travasare in una ciotola. 
La miscela dovrebbe essersi stabilizzata abbastanza da oere fare le palline. Se non lo è, mescolate di nuovo e lasciatelo dentro per altri 5 minuti. 
Arrotolare i tartufi in piccole palline, passatele sopra i semi d sesamo. Conservare in frigorifero fino a 5-10 minuti prima di servire. 
Trasportarli in picolle schistete refligerate o nelle borse quelle da spiaagia dove mettete un po di quelle baschette refrigeranti



note:
La heavy cream è una pana molto ricca di grasso reperibile facilmente in America, qui è strana trovarla nei negozi, e a questo punto si può sostituire con la pana normale.
Se volete l'opzione vegetale ecco la versione che ho usato io:
(200 ml latte di cocco, 1 cucchiaino di burro/olio di cocco e 2 cucchiai scarsi di maizena)
Scaldare il latte in un pentolino e scioglierci il burro di cocco.
Ritirate dal fuoco e versateci la maizena mescolando per non fare grumi. Rimettere sul fuoco senza smettere di mescolare. Quando è quasi densa spegnete la fiamma e versateci il cioccolato mescolando fino ad amalgamare tutto per bene. Poi procedere con la ricetta.

1- Si conservano perfettamente in frigo fino a 2 o 3 giorni, purché siano ben coperti.




giovedì 5 aprile 2018

tortilla

Succede anche voi, che ogni giorno vi capitano cose dalle quale imparate o che vi sorprendo a tale punto di cadere dal però?
A me spesso, anzi direi sempre… una mia amica dice che è un buon segno perché significa che la mente non invecchia. 
Questo mi ha fato subito pensare che corpo e mente sono due cose ben diverse e vano per cavoli suoi, almeno i miei, anche perché ho a pena compiuto gli anni e il 5 è ogni volta più vicino cosa che non mi sembra vero!
Come non mi è sembrato vero vincere l'MTC (è tutto merito di quel belloccio di S. Jordi che mi è apparso in mente quando ho letto, per seconda volta, il regolamento e la sfida del Afternoon tea di Valeria). 
A Darmi la notizia è stato il Cozzaro, con il tablet in mano perché ha rotto il cellulare, mentre uscivamo da un locale sui navigli di fare un "lungo aperitivo". 
Capirete cosa si prova ricevere una notizia del genere con 3 spritz in corpo e la ridarella accesa, con i miei fratelli e amici che sono venuti a trovarci per le vacanze di pasqua. Per fortuna però, questa volta non ho vomitato per l'emozione come la prima volta, magari perché a punto, ora sono più … adulta?
Valeria, tea a parte, sappi che mai come in questa sfida ho dovuto fare il conto con il tempi e le preparazioni e anche così o pure proprio per questo, mi sono gustata ogni sorso e ogni briciola di questa tua sfida, tanto che ai suoceri non è arrivato niente! Per ciò ti ringrazio di cuore, loro magari non tanto ;) 


E così ci ritroviamo un'altra volta qui a scervellarci per proporre una sfida alla altezza dell'ultima, anche se sappiamo bene che non si possono paragonare certe cose, perché ognuno propone ciò che le è vicino, che conosce e che vorrebbe condividere con tutti.
E secondo voi? Sopratutto chi mi conosce o chi l'ha assaggiata… quale è tra le cose più preziose che ho e porto stampata nelle vene!!!???

SSSIIIIIIIIII!!! Proprio lei, la regina della casa, cugina della fideuà e l'anfitrione di qualsiasi tapas!! 
Eco a voi, sua maestà.... 

la TORTILLA de patatas!


Detto ciò, se mi ricoverano per un attacco dolorante al fegato, o il livello del mio colesterolo sorpassa la soglia, è stato tutto per una buona causa, per voi, per l'MTC e le tre tortillas de patatas per un totale di 17 uova, che sono riuscita a ingozzarmi di nascosto dal cozzaro! Lui crede che ne ho fatto soltanto due...
In questo modo poso dirvi esattamente le quantità d'ingredienti per 3 diverse misure di padella. Perché la padella è assai importante, tanto come lo è divertirsi in cucina, rilassarsi e gioire sopratutto di quello che ne esce! 
Sarebbe stupendo che tutti quanti prendeste questa sfida come uno sfogo per divertirsi cucinando.





E Udite, udite!!! 
Se credete che quella che vi chiediamo sia una semplice tortilla di patatas vi siete sbagliati. Tropo semplice, daaaaaai! 
Allora, tutti voi, quelli che se la sentono di partecipare, dovrete fare una tortilla di quelle vere, come quella che vi elenco più sotto, diciamo più tradizionale, a padella e niente forno, ma con una o più aggiunte vostre personali come per esempio questao questaMagari con ingredienti del vostro territorio, o quelli che vi stano a cuore perché credete che sono la muerte suya (proibita la nuttela) potete aggiungere quelli che volete ma non potete omettere nelle patate ne le uova.
E questa era una, ora l'altra, la seconda. 
Assieme a quella in padella, dovrete strapazzarvi le meninge per proporre una versione stravigliante di tortilla de patatas, fattela distrutturata, in baratolo, sottovuoto, con abbinamenti da urlo, schiumosa, eterea, giacciata…  la parola d'ordine è Lasciatevi andare. Sorprendetemi e sorprendetevi a voi stessi!!!! 

Voglio divertirmi e impazzire di gioia con le vostre proposte!!! 
E visto che le regine non viaggiano mai da sole, meglio se vanno accompagnate da una insalata, salsina, pane o crostino o quello che vi venga in mente e che si adatti alle vostre proposte.

Sappiamo tutti che gli ingredienti per una tortilla di patate sono 5, ma quelli che non possono mancare in questa gara, in nessuna delle due proposte sono di sicuro le patate e l'uovo, quest'ultimo ingrediente icona e emblematico dell'MTC… tutto evi inizio con un uovo… e il cerchio si chiude…




Ingredienti 
(per una padella di 25 cm di diametro)

1kilo e 200 g di patate (sbucciate)
11/13 uova (sempre dispari)
1 cipolla grande (di quelle dorate) 
olio extra vergine
sale


Lavate le patate e sbucciatele, tagliatele a pezzi irregolari* e friggetele con del olio in una padella molto capiente, e dopo 5 minuti aggiungete la cipolla tagliata a fettine molto sottili. 
Già qui ci sono diversi tipi di pensieri su come deve essere il taglio delle patate. 
Chi dice a dadini chi a giuliane chi come me li fa "alla buona" ossia tutti irregolari, perché mi da la sensazione che in questo modo si amalgamano meglio tra di loro e la tortilla venga più compatta. 



Salate mentre friggono e girate ogni tanto per non bruciarle, sarebbe meglio farle saltare in modo di non spappolarle tropo, ma visto il peso non ve lo consiglio, se non siete pratici in sollevamento pesi... o come dico spesso « se avete i polsi collaudati».




In un recipiente, sempre molto capiente, sbattete le uova e salate, pensate che le patate vano anche loro regolate di sale.
Quando le patate e la cipolla sono cotte e dorate, oserei dire fritte e croccanti, versatele dentro il recipiente con le uova sbattute, tenendo cura di non versarci l'olio ma lasciarlo nella padella.
Amalgamare e controllare di sale, (a me questo momento piace da matti, tanto che rischierei di mangiarmi tutto e… Adios tortilla!). 



A questo punto versate il composto nella padella, a fuoco basso, procurando non bruciarlo. Con il mestolo di legno, mi raccomando, controllare che non si attacchi anche se il massimo per una tortilla de patatas è il gioco di polso facendo si che questa si muova dentro la padella e non si attacchi, ovviamente non dovete essete sostenuto con l'Oglio, si era capito vero? ;)

Ed ecco che adesso viene la parte più temuta... GIRARLA! 
Niente panico!!!
Dovete soltanto avere un piatto piato, abbastanza grande da coprire giusto la padella, datemi reta e inumiditelo con dell'acqua dalla parte dove si appoggerà la tortilla, in questo modo scivolerà da sola e non farete fatica a rovesciarla, altrimenti vi assicuro che l'uovo si appiccica!
Allora, ci siamo? Facciamolo insieme:
mettiamo il piatto sulla padella, appoggiamo la mano sopra mentre con l'altra mano prendiamo la padella e la giriamo, accompagnando il piatto.
Stop!
Fatto!
Ma non è finita perché ora viene una parte al tanto quanto importante, quella del rimboccare la tortilla, mi raccomando sempre con un mestolo di legno, e in questo caso con la parte concava, e cominciate a rimboccare tutto intorno la frittata, come quando fate il letto, non so se mi spiego… ma con questo trucchetto è come si ottiene quel "effetto cuscinetto imbottito" che fa tanto figo!
Molt bé! Adesso siamo alla fine, potete far scivolare la tortilla dalla pentola stessa su un piatto se volete, ma io vi consiglio di ripetere lo stesso procedimento di prima, soltanto che questa volta non serve bagnarlo pere farla scivolare. 


Una cosa la quale ci tengo a dire, alla quale magari molti di voi arrufferete il naso, è che la tortilla non deve mai risultare sec a o ben cotta dentro, deve risultare "bavosa", "umidiccia" … insomma un po' cruda! 
Altrimenti, come diceva mio papà "che senso ha passare tutto questo tempo dietro a una tortilla, se dopo dentro risulta ben cotta e secca?" 

Buon MTC a tutti e che la forza delle uova sia con tutti voi! 
(...per fortuna qui di uova non ne mancherano affato!)



Per il regolamento della sfida correte qui da Alessandra al MTChallenge
e il banner è questo qua sotto;)





martedì 27 marzo 2018

i miei TEA EGGS per il club 27



Il 27 è un appuntamento fisso anche nel MTC , e confesso che mi piace per tante cose!
La prima è che qui dentro questo Club del 27 ce un gruppo di persone così vario e sincero che mi sento come a casa.
La seconda è che tutti ci diamo una mano, non soltanto per le traduzzioni (Questa volta ringrazio a Sonia Conte) ma anche se abbiamo qualche dubbio o problema tegnico a volte anche morale...
Poi questo è un modo di tenere attivo questo blog, che a volte piange perche lo tengo un pò abbandonato. Ciò non vuol dire che a casa Esteve Bellocchio non si mangi, anzi! 
E proprio questo mese il tema scelto è stato molto gradito da me e il cozzaro, LE UOVA!
Le ricete proposte dalla sala coordinamento per questo mese di marzo sono state  dalla monografia di Teri Lyn Fisher e di Jenny Park, the Perfect Egg: una raccolta delle più significative ricette da tutto il mondo dove l'uovo non può mancare, e io sarei perse senza uova!

Scegliere una sola ricetta da fare è sempre la cosa più dificile in questo gruppo, lo diciamo sempre. Ma le proposte sono sempre azzecate e stupende studiate aposta con il periodo, l'eventi e la riperibilità degli ingredienti... vi chiedete perche proprio ora si parli di uova??? ...Pasqua!!!  
ed io non ho resistito a provare gli Tea Eggs, perche mi dano un senso di qualcosa di prezioso e unico, e in realta il loro profumo e sapore lo è!



Tea EGGS


Uno dei punti a favore di questa preparazione è che ha lasciato un profumo stupendo di spezie in tutta la casa, per diversi giorni. E Se pure tutti conosciamo il profumo forte dell'uovo sodo vi assicuro che cuocerne 12 seguendo questa ricetta non è stato  nessun trauma ma ben si una sorpresa, per il naso, la vista e il palato!








ingredienti per 12 uova
1 lt di acqua
1 bicchiere di salsa di soia*
50 g di tè Oolong in foglie
3 frutti di anice stellato
2 stecche di cannella
una buccia d’arancia, di almeno 8 cm larga e 2,5 lunga
10 g di zucchero
Portare l’acqua a bollore in una casseruola. Con un mestolo scanalato per evitarne la rottura, immergere delicatamente le uova in acqua. Portare nuovamente l’acqua a leggero bollore e cuocere le uova per 5 minuti. Rimuovere dal fuoco. Usando un mestolo, rimuovere le uova dall’acqua e tenere l’acqua da parte nella pentola stessa. Lasciar raffreddare le uova abbastanza da poter essere maneggiate. Col manico di un cucchiaio, colpire su tutta la superficie il guscio di ciascun uovo per formare delle crepe. Aggiungere all’acqua messa da parte la salsa di soia, la cannella, l’anice stellato,le zeste, il tè e lo zucchero e poi mescolare il tutto. Rimettere le uova nell’infuso, posizionare sul fuoco, riportare lentamente a bollore e cuocere per 10 minuti. Rimuovere dal fuoco e coprire la pentola, lasciando riposare le uova da 6 a 10 ore. Più le uova riposeranno, più deciso sarà il loro sapore. Toglierle dall’infuso. Queste uova possono essere servite calde oppure fredde. Ad ogni modo, vanno sbucciate subito prima di essere servite. Per servirle calde, metterne alcune (ancora col guscio) in un contenitore termico, ricoprire con dell’acqua bollente e chiudere la pentola. Lasciare lì le uova per 10 minuti, toglierle dall’acqua, pulirle e servirle. Quelle che avanzano, con tutto il guscio, possono essere conservate in frigorifero, ben chiuse in un contenitore ermetico.

Da mangiare da soli o aconpagnati da qualsiasi cosa vi venga in mente!








domenica 25 marzo 2018

Afternoon Tea, Sant Jordi e la rosa

Lei era lì, inerme, davanti alla caverna. 
Aveva gli occhi chiusi e aspettava rassegnatamente di essere divorata…

I mesi scorsi nel paese di Montblanc e negli intorni, erano stati un incubo!
Ma ora che il Re aveva parlato, a nome del popolo, le cose si erano calmate anche se a andare di mezzo erano le fanciulle di tutta la contea. Il sacrificio di queste era necessario per tenere a vada la fame irrefrenabile del drago! 
Erano arrivati a un accordo con quel essere… non ci sarebbero più raccolti bruciati, ne bestiame divorato se una volta alla settimana le avessero portato una donzella davanti alla sua caverna.
Così si decise di farlo a sorte è ogni venerdì, da una grande cesta si prendeva un bigliettino di carta, a caso, che conteneva il nome di una delle sfortunate e veniva letto. Ed era così che le famiglie perdevano addolorate le loro figlie e discendenza.
Ma arrivò il giorno che viene strato il nome della principessa. Perché da buon Re aveva capito che la sua figlia doveva avere la stessa sorte di tutte le altre, (oggi sono convinta non funzionerebbe in questo modo...)
E così la principessa si ritrovò lì, inerme davanti la caverna…

Ma questa è una storia d'amore.
E come ogni racconto romantico, la "svolta" arriva a cavallo! 
Un cavaliere,  giovane e bello, (io aggiungerei bello dannato perché a me quelli piacciono…) arriva in quai paraggi e vede lei sola, con gli occhi chiusi e le fauci di un drago che spuntano dal ventre della grotta.
Si lancia al galopo!
Brande la spada!
E taglia la testa al drago!

La gente del paese (ovviamente erano nascosti a guardare) esce da tutti gli angoli per congratulassi con il benefattore, Re incluso, il quale offre al cavaliere la mano di sua figlia sana e salva.
Il cavaliere però, (bello e dannato) non può accettare perché ha promesso a se stesso che deve dedicare la sua vita ad azione del genere e salvare più gente possibile dalle barbarie del mondo! E poi, diciamocelo, quelli fighi come lui, non sono tipi da stare legati a una sola donna, per bella che fosse, come la principessa. Anche se davanti a una bellezza del genere il cavaliere tituba non poco! Ma il magico incontro vuole che dal sangue del drago nacque un rossetto di rose rosse, ed ecco che lui ne colse una e inginocchiandosi davanti la principessa (sicuramente un bacio apassionato ci fù lo stesso... )  gliela ofrì, in segno di un amore accesso. Poi, con la tristezza nel cuore sali sul cavallo deciso a partire ma prima che si allontanase lei le chiesi quale era il suo nome…
"Jordi, em dic Jordi"

Da questa storia prende piede la diada di Sant Jordi il 23 aprile, che per noi, in Catalunya, viene ad essere la giornata degli innamorati, dove l'uomo regala una rosa rossa alla compagna, moglie o fidanzata, e queste alla sua volta regalano ai maschi un libro. Non a caso, pochi anni fa, si ha istituito il 23 aprile come la giornata mondiale del libro!

Ma veniamo a noi… noi che per questo MTC ci siamo immedesimati nei costimi british e ognuno, a modo suo, abbiamo portato il Afternoon tea nelle nostre case! 
Ditelo a Valeria Caraciolo del blog il Murcillo Saporito, che vincendo la sfida scorsa della affumicatura, ha deciso di mostrarci come si prende il tea " a las cinco de la tarde" in Bath! 
Non so però, se quando ha deciso il tema di questa sfida, si rendeva conto di quanto avrebbe dovuto leggere, e di quanti tea, tartine e sandwich assaggiare! 
Io non posso che ringraziarla perché come succede sempre, in questo gioco, si finisce per imparare e sopratutto metterti alla prova, perche no spolverando ricette e tecniche da altre sfide. 
Valeria, grazie a te e al tuo "Tea" ho accertato che questa usanza e tutto quello che le gira intorno, può essere una scusa stupenda per ritrovarsi con delle amiche e fare una "porca figura"!!!

Il mio Afternoon tea è ispirato a Sant Jordi, il patrono della Catalunya, che guarda un po' è lanche lo stesso dell'Inghilterra, nonche il santo protettore di Genova… e ve l'avevo detto io che uno bello e dannato non poteva avere solo una dona…! 

Afternoon TEA 
Sant Jordi e la rosa
(con un tè così, chi è che ha ancora pagura dei draghi!?)



La scelta del tea è ricaduta sul Darjeeling Risheeat di cultura Biologica, un té delicato che mi è sembrato addato per questo mio Arfternoon tea, perche nella mia mente ce stato sempre l'idea di personalitzarlo rendendolo ancora più in tema.
su 25 g di tea ho aggiunto un pizzico di mandorle a lamelle tostate e trittate e i petali di una rosellina essicata. Tutto mescolato e chiuso in un baratolo di vetro dentro un cassetto per 2 giorni ed effettivamente il tè ha preso un profumo ancora più gradevole anche se sempre delicato.
Il modo ideale per l'infusione di questo tè è dai 2 o 3 minuti con acqua calda da 90 a 95 °C, in verità non ho usato nessun termometro ma seguito le solite 3 regole di quando preparo un tè o tisana: acqua di botiglia (quella addata per i bambini per capirci..) e mai del rubineto; far bollire l'acqua nel bollitore e scaldare la teiera prima di versarci l'aqua per il tè. una delle mie teiere ha incorporato il colino per l'infusioni lavorato a laser e credo sia l'invento del secolo!




L'altro invento del secolo è l'impastatrice, che ben se è stata inventata parecchio tempo fa, e in tanti la adoperano spesso, io sono entrata in suo possesso un paio di anni fa ma la uso ben poco (lo so che fa tanto neardental, ma è proprio così) ma da oggi credo che le cose cambieranno, perche fare il pancarre è stato una passeggiata, e pure inizialmente mi faceva tanta pagura!



  Per i sandwich libro (6 pezzi)  
pancarrè integrale:
300 g di farina integrale
200 g di farina 0
300 ml di latte tiepido
75 g di burro
20 g di lievito di birra
3 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di sale

Ripieno: 
foglioline di ruccola
maionese rosa
1 uovo
300 ml di olio di girasole
1 cucchiaino di senape
3 cucchiai di succo di barbabietola
il succo di mezzo limone
sale
Nel baso del frullatore a immersione versare tutti gli ingredienti tranne metà dell'olio e frullare. Versale a filo l'olio restante fino a che la maionese sia montata. 
Oterrete una maionese fine, delicata e lucida di un color rosa brillante.
--------------
gamberi afumicatti
12 gamberi
tea  Darjeeling
petali di rosseline essicate
1 cucchiaio di zucchero




Per il Dry smoking, creare una specie di bacinella, fata con due fogli di carta stagnola, versarci 2 cucchiai di tea Darjeeling, 1 cucchiaio di petali di rosseline essiccate e un cucchiaio di zucchero. Mettere tutto appoggiato in fondo a una pentola adatta alla cottura al vapore. Accendere il fuoco al massimo e aspettare che cominci a formarsi una piccola colonna di fumo, a questo punto coprite col coperchio e aspettate che la pentola si riempia di fumo. Ci vorrano dai 7 ai 10 minuti, anche di meno. 
Nel fratempo distribuire i gamberi, senza guscio e puliti, nel cestello per la cottura a vapore, adagiarlo nella pentola e coprire. Una volta fredi tagliarli a metà.
Spegnere il fuoco e lasciare affumicare per una ventina di minuti.
Tagliare le crorte alle fette del pancarrè e dividerli a metà. spalmare a piacere la maionese rosa e adagiare 4 pezzi di gamberi in ogni sandwich e aggiungete qualche fogliolina di ruccolla.


  Per i sandwich foglia (6 pezzi) 
pancarrè verde
stessi ingredienti e stesso procedimento. 
L'unica differenza è l'aggiunta di 3 cucchiai di polvere di erba di grano e la farina usata 
è soltanto la 0







































Ripieno: 
1 cetriolo
5 o 6 rapanelli
100 ml di aceto di mele
1 cucchiaio di zucchero
sale peppe
------------------
ricotta di mandorle
100g di mandole pulite 
acqua

il giorno prima mettete a bagno le mandorle, cambiate l'acqua un paio di volte.
Dopo 24 ore di ammollo sciacquare le mandorle e frullarle con altra acqua fresca (500ml) ottenendo una specie di "papetta" dalla consistenza della ricotta ma acquosa. Filtrare in un colino e con l'aggiunta di una garza. Quando è fuoriuscita l'acqua pressare l'impasto ottenuto, dovrà ricordare la ricotta. Non buttare l'acqua filtrata, potete usarla come bebanda proprio come fosse un latte di mandorle.

Lavare, asciugare i rapanelli e il citriolo e afettarli sotilmente. Lasciare per una mezza oreta i rapanelli a bagno con l'aceto e lo zucchero.
tagliare le fette di pancarrè verde a forma di foglia con l'aiuto di un copapasta e farcire con la ricotta di mandorle le fette di cetriolo e quelle di rapanleli condire con un pò di sale e pepe.






 Per la torta Bakewell  
(per uno stampo di 18 cm)
125 g farina
1 cucchiaio di erba di grano in polvere
75 g di burro
1 pizzico di sale 
20 ml di panna

per il ripieno 
marmellata di rosa canina
15 g di maizena (1 un cucchiaio)
75g di burro
100 g di farina di mandorle
75 g di zucchero 
1 uovo
1 mela rosa
sciroppo di rose

Impastare la frolla lavorandola il meno possibile, fare una palla e tirarla con il mattarello tra due pezzi di carta da forno fino ad ottenere uno spessore di 3 milimetri più o meno. 
Ungere e infarinare lo stampo a cerniera, e foderarlo con la frolla. Punzecchiare il fondo con il lembo di una forchetta e conservare in frigo per una trentina di minuti.
Preparare la frangipane montando il burro con lo zucchero ottenendo una crema spumosa. Aggiungere l'uovo previamente sbattuto e laborare bene l'impasto con lo sbattitore aggiungendo poco a poco la farina di mandorle, poi pian piano anche la maizena e 3 cucchiai di sciroppo di rose, continuare a montare e conservare nel frigo.
Lavare, asciugare la mela e con l'aiuto di una mandolina afettarla molto sottile, reservarla in una ciottolina con il succo di mezzo limone e un cucchiaoi di sciroppo di rose.

Riprendere lo stampo dal frigo e riempire il fondo della torta con la marmelata di rosa canina. Coprire il tutto con la crema al frangipane e incima apoggiare delle roselline fatte con le fettine di mele ( e questa per me è stato la parte più dificile e si vede! mi devo cimentare!) 
Cuocere a forno già caldo, per 30/35 minuti a 180°, nel mio caso, avendo un forno statico e per di più di un altro pianeta ce ne sono voluti 40 minuti. 









Con questo Afternoon tea partecipo alla 71 essima sfida dell' MTC, spero che I tre giudici non siano tropo nervosi dopo tanto Te-a-té!!!




note: 
1- n questo post, per documentare al meglio la storia della principessa e il drago, manca una foto, che per mancanza di tempo non ho potuto cercare e che sinceramente non sò dove si trova nel baule di ricordi e foto che ho a casa, ma prommeto di aggiungerla quando la troverò... 
2- l'aggiunta di verde (erba di grano in polvere) è stato una di quelle cose che ti sogni di notte... non scherzo, ho sognato questo campo verde un prato magnifico dove andavamo a fare un raduno ognuno con la sua tazza di tè! Avete mai sentito "prato verde inglese"!!!??